DUCATI-Cosa ci riserva il futuro

In questo tempo moderno, i cambiamenti a livello globale mutano alla velocità della luce, persone, conoscenze, tecnologie ed esperienze; tutto cambia, si evolve e si trasforma, quale sarà il futuro in casa Ducati?

 

  • Il Futuro Aziendale
  • Progetto Ducati Corse
  • Tecnologia ed Innovazione
IL FUTURO AZIENDALE

Ducati è parte del gruppo Volkswagen dal 2012 ” Acquistata per la cifra di 860 Milioni”, da allora le indiscrezioni sulla possibile cessione del marchio è stata presa in considerazione più volte nel corso di questi anni.

Nel 2017 dopo lo scandalo Dieselgate, il gruppo VW era intenzionato a cedere il marchio con l’obbiettivo di recuperare liquidità e coprire le spese derivate dallo scandalo, Harley Davidson fece un’offerta, che secondo le indiscrezioni si aggirava intorno a 1,5 miliardi, ritirata nel corso dei mesi successivi.

Le ultime indiscrezioni vedono coinvolte KTM, “azienda Austriaca che nel corso di questo decennio è riuscito ad acquisire da BMV il marchio Husqvarna”, l’interesse per Ducati da parte di KTM secondo le parole dell’amministratore delegato Stefan Pierer è legato allo sviluppo dell’ultimo motore V4.

Transazione possibile grazie, anche, all’aiuto di BAJAJ AUTO “un’azienda Indiana che rappresenta il secondo costruttore mondiale di scooter ed il quarto produttore mondiale di motoveicoli (primo dopo le case giapponesi) con oltre 1 milione di unità prodotte all’anno” società che controlla il 47% di KTM.

Tra le aziende Italiane, interessate all’acquisizione, ci sarebbe la vecchia proprietaria di Ducati Investindustrial di Andrea Bonomi e la società Edizione SRL della famiglia Benetton.

Il valore di questa presunta e tormentata cessione si aggira tra 1-1,4 Miliardi, per il momento solo presunta, visti i risultati positivi degli ultimi anni da parte di Ducati con un fatturato annuo che si aggira intorno ai 730 milioni.

IL PROGETTO DUCATI CORSE

MotoGp

In questi ultimi due anni, Ducati è tornata ad essere competitiva in MotoGp, grande merito a tutti i ragazzi del reparto corse e al fantastico Andrea Dovizioso per gli ottimi risultati.

Resta però l’amaro in bocca per l’audace scommessa di puntare al Mondiale ingaggiando Jorge Lorenzo, pilota che nonostante ottimi risultati nell’ultima metà della passata stagione, non è mai riuscito ad integrarsi e a legarsi con il progetto Ducati.

L’obbiettivo per la prossima stagione è chiaramente quello di puntare al mondiale con Dovizioso, supportato da Danilo Petrucci, mentre in casa Pramac Jack Miller e Pecco Bagnaia “Rookie nella classe regina” cercheranno di lottare per aggiudicarsi un posto in squadra ufficiale “I risultati in pista decideranno chi sarà pilota del team ufficiale nel 2020 – ha chiarito Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse, a Motorsport.com”.

SBK

Una soltanto la domanda che tutti si fanno! Basterà la Ducati Panigale V4 per battere gli avversari?

Con l’arrivo di Alvaro Bautista e la conferma di Chaz Davies Ducati getta le fondamenta per il nuovo progetto SBK, con l’introduzione della nuova Panigale V4 e con lo sviluppo del nuovo motore l’attenzione degli addetti ai lavori cresce, la sfida è Mondiale e l’impegno deve essere massimo.

Progetto Moto3

Gigi Dall’Igna sogna il progetto da molto tempo, le sue parole sono chiare “Penso che la Moto3 sia la classe più importante per sviluppare i piloti, come vivaio per il futuro: è fondamentale per capire il potenziale di un pilota” 

Paolo Ciabatti è altrettanto chiaro “Il primo target di Ducati è vincere in SBK e MotoGP, e dopo potrebbe destinare delle risorse ad un progetto sulla Moto3 anche per creare una filiera di Team e piloti che facciano un percorso assieme a Ducati fino alla MotoGP”.

Parole chiare che rimandano il progetto ad un futuro prossimo.

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE

A mio avviso uno degli aspetti più importanti in una azienda risiede nello sviluppo tecnologico, l’innovazione e la ricerca sono aspetti fondamentali per il proseguo dell’azienda stessa, un’infarinatura dei progetti a lungo termine di Ducati l’abbiamo trattata QUI.

Lo sviluppo tecnologico, secondo Ducati, è partire dalla base; nel lontano 2008 nasce il percorso formativo DUCATI FOR EDUCATION:

2008/ FISICA IN MOTO, laboratorio per l’orientamento scientifico nella scuola secondaria.

2011/ SUMMER SCHOOL, Corso di fisica applicata alle Moto per i ragazzi delle scuole superiori.

2015/ CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA DEL MOTOVEICOLO.

2016/ PROGETTO OPUS FACERE, coinvolge più di 10.000 studenti nelle operazioni di alternanza scuola-lavoro

2017/ MUNER (Motorcycle University Emilia Romagna) realizzato insieme agli atenei di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma e alle principali case motoristiche della Motor Valley: Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas F1 Team, HPE Coxa, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso. MUNER prevede sei percorsi di laurea inter-ateneo e internazionali interamente in lingua inglese; i primi due sono stati attivati durante l’anno accademico 2017/2018 con 60 studenti immatricolati.

2018/ Progetto Motostudent, in cui un gruppo di studenti di Ingegneria dell’Università di Bologna, supportati dalla Fondazione Ducati e con l’aiuto dei tecnici della casa motociclistica di Borgo Panigale, hanno conquistato il titolo di Best Rookie 2018 salendo sul podio all’esordio nella categoria riservata alle moto elettriche.

Claudio Domenicali: “In questo momento storico, dove la drammatica evoluzione tecnologica sta permettendo di trasmettere sempre crescenti quantità di dati e informazioni, ovunque nel pianeta a tempo zero e costo zero, l’elemento che a mio avviso può più di ogni altro permettere a territori e nazioni di mantenere una indipendenza culturale ed economica è la conoscenza”.

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